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Il termostato non funziona correttamente? Guida alla diagnosi e alla scelta di un nuovo modello

Il termostato è il cervello dell’intero impianto di riscaldamento e, se non funziona correttamente, le vostre bollette aumenteranno. Le cause dei problemi possono essere un posizionamento inadeguato, l’invecchiamento dei sensori, l’ossidazione dei contatti o le interferenze del segnale. Consigliamo di controllare il termostato subito dopo la stagione di riscaldamento, così da poter risolvere eventuali guasti per tempo.

Nel nostro articolo troverete una guida dettagliata per la diagnosi del termostato e per la risoluzione dei possibili guasti.

7 segnali d’allarme che indicano che il vostro termostato ambiente non funziona correttamente

Il compito del termostato è garantire il comfort termico desiderato con un’efficienza energetica ottimale. Se la temperatura non corrisponde all’impostazione o le bollette energetiche sono insolitamente elevate, dovreste prestare attenzione.

Quali sono i sintomi di un guasto del termostato da tenere sotto controllo?

  1. Il termostato commuta male (ciclaggio della caldaia) – l’accensione e lo spegnimento frequenti della caldaia o della pompa di calore sono un fenomeno indesiderato che comporta un’usura eccessiva della caldaia e un maggiore consumo energetico. Il problema può dipendere dall’impostazione del termostato, più precisamente da un’isteresi troppo bassa. Questa dovrebbe essere compresa tra 0,5 e 1 °C. Se l’isteresi è inferiore, il termostato reagisce inutilmente anche a lievi oscillazioni di temperatura.
  2. Forti sbalzi di temperatura – è problematica anche un’isteresi troppo elevata, cioè superiore a 1,5 °C. Il termostato reagisce ai cambiamenti con ritardo, con il risultato di una sensibile oscillazione della temperatura e dell’alternanza tra freddo e surriscaldamento. Un’impostazione di questo tipo è decisamente scomoda e antieconomica. I maggiori risparmi si ottengono mantenendo una temperatura stabile.
  3. Il termostato indica una temperatura errata – se la temperatura percepita nell’ambiente è sensibilmente più bassa o più alta di quella indicata dal termostato, la causa può essere il suo posizionamento scorretto. Il termostato ha un sensore di temperatura integrato e i dati di questo sensore servono a determinare se la caldaia debba ridurre o aumentare la potenza. Correnti d’aria o fonti di calore (ad es. stufe, sole diretto, elettrodomestici) falsano la temperatura rilevata e impediscono una regolazione efficace.
  4. Risposta ritardata – nel caso del riscaldamento a pavimento è normale che reagisca solo ore dopo una modifica dell’impostazione, poiché ha un’elevata inerzia termica. Nel caso di una pompa di calore, invece, la risposta ritardata può essere legata alla temperatura più bassa dell’acqua di riscaldamento. Con i radiatori e le caldaie tradizionali, però, si tratta di un problema. Controllate le impostazioni del termostato, in particolare l’isteresi termica (idealmente 0,5–1 °C), i programmi orari e le funzioni smart predittive. Queste impostazioni possono impedire una reazione più rapida.
  5. Interruzioni del display o del Wi-Fi – la causa più frequente è la mancanza di aggiornamento del firmware o una batteria scarica, eventualmente anche un collegamento del termostato errato o un cavo allentato. Tuttavia, le interruzioni possono indicare anche guasti più seri, come ossidazione dei contatti, usura o danni meccanici. Se non funziona solo la comunicazione Wi-Fi del termostato, controllate la potenza del segnale tramite il pulsante di controllo secondo il manuale.
  6. Scatti del relè frequenti o rumorosi – il relè emette dei clic quando accende e spegne il riscaldamento. Se sono troppo frequenti, controllate l’impostazione dell’isteresi termica e il posizionamento del termostato in un punto con temperatura stabile. Il problema può essere causato anche da contatti difettosi nella morsettiera del termostato digitale. Se i clic sono rumorosi, il relè potrebbe essere usurato o guasto.
  7. Bollette sproporzionatamente elevate – un consumo elevato anche durante un inverno mite è solitamente causato da un’impostazione errata del termostato o da sensori di temperatura difettosi. Controllate le impostazioni dei programmi orari e delle zone, comprese le riduzioni notturne e durante l’assenza. Evitate forti sbalzi di temperatura, in modo che il riscaldamento non debba riportare in temperatura una casa raffreddata. Verificate inoltre che vicino al sensore di temperatura non vi sia una fonte di freddo (corrente d’aria, finestra, porta, parete fredda) e controllatene il funzionamento misurando la temperatura nel punto del sensore con un termometro.


Termostato digitale cablato Honeywell DT

Quali possono essere le cause nascoste dei problemi con i termostati digitali?

La caldaia e l’impianto di riscaldamento sono stati revisionati, il termostato ambiente non segnala alcun errore, è impostato correttamente, ma nonostante ciò non funziona in modo efficiente? Esistono quattro possibili cause dei problemi che i non addetti ai lavori potrebbero non individuare subito:

  1. Posizionamento del termostato – la misurazione della temperatura può essere influenzata da correnti d’aria, sole diretto, alcuni elettrodomestici, una stufa o un camino, oppure da una “zona d’ombra termica” dietro una tenda o un mobile. Idealmente il termostato dovrebbe essere posizionato in modo da non essere influenzato da alcuna fonte di calore o di freddo.
  2. Interferenze del segnale – i termostati wireless comunicano con la caldaia tramite Wi-Fi o protocollo radio. Il segnale può essere disturbato da pareti e soffitti spessi, oggetti metallici vicino al termostato o al ricevitore presso la caldaia, nonché da altri dispositivi elettronici wireless.
  3. Ossidazione dei contatti – un problema frequente soprattutto nei modelli cablati più vecchi. I contatti si ossidano a causa dell’umidità, dello sporco e dell’usura degli strati protettivi. A causa del degrado dei contatti, il termostato può reagire con ritardo, in modo inaffidabile o non reagire affatto.
  4. Invecchiamento del sensore – i sensori di temperatura perdono precisione nel tempo. Queste deviazioni si manifestano con una regolazione imprecisa della temperatura. I sensori devono essere sostituiti al termine della loro vita utile oppure il termostato deve essere calibrato.

Come testare il termostato da soli?

Prima di rivolgervi all’assistenza per risolvere i problemi del termostato digitale, potete provare quattro semplici procedure diagnostiche fai da te. A questo scopo vi aiuterà la nostra chiara guida al controllo del termostato passo dopo passo.

Metodo del “termometro esterno”

È il modo più semplice per verificare la funzionalità del sensore di temperatura e l’idoneità del posizionamento del termostato. Per questo test avrete bisogno di un termometro digitale preciso. Posizionatelo il più vicino possibile al termostato per almeno 24 ore e annotate a intervalli regolari le temperature misurate sia dal termometro sia dal termostato. Successivamente valutate i dati:

  • Le differenze tra la misurazione del termostato e quella del termometro sono superiori a 0,5 °C → il sensore di temperatura è probabilmente difettoso o usurato
  • Le differenze tra la misurazione del termostato e quella del termometro sono inferiori a 0,5 °C, ma la temperatura oscilla, è troppo bassa o troppo alta → il termostato è posizionato in modo inadeguato vicino a una fonte di calore o di freddo

Test di attivazione della caldaia

Questo rapido test vi aiuterà a individuare se il problema è nella caldaia, nel relè o nel termostato. Sull’unità di controllo aumentate bruscamente la temperatura impostata di 5 °C e osservate la reazione della caldaia e del relè.

  • Il relè non scatta affatto → relè o collegamento difettoso
  • La caldaia non reagisce all’aumento della temperatura → errore di comunicazione tra termostato e caldaia oppure guasto della caldaia
  • La caldaia reagisce correttamente all’aumento della temperatura → cercate la causa del problema nel sensore di temperatura o nelle impostazioni del termostato

Solo per chi ha manualità: controllo della morsettiera del termostato

Il controllo della morsettiera aiuta a individuare un collegamento errato del termostato, contatti allentati, ossidazione e sporco. Questi difetti causano una comunicazione instabile tra il termostato e la caldaia. Poiché si tratta di un intervento sull’impianto elettrico, non ne consigliamo l’esecuzione ai non esperti.

Per prima cosa spegnete l’alimentazione della caldaia e del termostato e rimuovete il coperchio del termostato. Controllate visivamente i morsetti e i conduttori e cercate segni di bruciatura, corrosione, sporco o umidità; eventualmente utilizzate un multimetro per controllare la tensione.

Se necessario, sostituite i conduttori. Verificate che i cavi non si muovano e serrate i morsetti allentati.

Ripristino delle impostazioni di fabbrica

Il reset del termostato può essere l’ultima possibilità prima della sua sostituzione. Valutate questo passaggio se il termostato si blocca, si comporta in modo del tutto illogico o modifica le impostazioni da solo. Dopo il reset, programmate nuovamente il termostato e osservatene il comportamento. Se i problemi persistono, prendete in considerazione la sostituzione.


Smart termostato Siemens Connected Home

Quando la riparazione del termostato non conviene più?

La durata dei termostati ambiente varia a seconda del produttore e del modello, ma di solito è compresa tra 10 e 15 anni. Successivamente possono verificarsi una perdita di precisione o problemi di compatibilità.

Tuttavia, in alcuni casi la sostituzione del termostato può convenire anche prima della fine della sua vita utile, soprattutto se il vostro termostato attuale è analogico. Questi termostati infatti possono avere uno scostamento di misurazione fino a 2 °C. In generale vale la regola che ogni grado comporta un risparmio fino al 6% dei costi, quindi l’investimento in un nuovo termostato si ripaga rapidamente.

Consigliamo l’acquisto di un nuovo termostato anche in caso di passaggio a moderne fonti di calore, come pompe di calore o caldaie a condensazione. Queste fonti infatti richiedono solitamente termostati con comunicazione OpenTherm per una modulazione continua della potenza invece del semplice accensione/spegnimento. I modelli di termostato più vecchi non supportano questo protocollo di comunicazione.

I termostati che consigliamo - Honeywell e Siemens

Nella pratica si sono dimostrati affidabili gli smart termostati dei principali produttori Honeywell e Siemens, che trovate anche nella nostra offerta.

Per gli utenti poco esigenti, che cercano soprattutto affidabilità e facilità d’uso, consigliamo il termostato digitale Honeywell DT. È compatibile con quasi tutte le fonti di calore e con tutti i tipi di impianti di riscaldamento, compresi quelli più vecchi. Tramite il display intuitivo potete regolare facilmente sia il riscaldamento sia il raffrescamento.

Se cercate un termostato con possibilità di controllo a distanza, una buona scelta è Honeywell Lyric. Questo termostato consente di programmare il regime orario di riscaldamento per ogni zona separatamente, con la possibilità di modificare le impostazioni in qualsiasi momento tramite l’app mobile collegata. È la scelta ideale per famiglie e utenti impegnati che non vogliono modificare continuamente le impostazioni, ma allo stesso tempo hanno bisogno di mantenere il controllo del riscaldamento anche fuori casa.

Per impianti complessi è adatta la regolazione intelligente del riscaldamento Siemens Connected Home, che comprende smart termostati con funzioni avanzate per il comfort termico e il risparmio.

Non aspettate le prime gelate e controllate il vostro termostato già adesso. Se non funziona correttamente, contattateci. I nostri esperti di regolazione intelligente del riscaldamento saranno lieti di aiutarvi a scegliere il modello esattamente in base alle vostre esigenze.

FAQ – Le domande più frequenti sulla diagnosi del termostato

Come faccio a capire se il termostato misura male la temperatura?

Se nell’ambiente si percepisce più freddo o più caldo rispetto a quanto indicato dal display del termostato, il problema può essere nel sensore di temperatura o in un posizionamento inadeguato del dispositivo. La misurazione è spesso falsata da correnti d’aria, sole diretto, camino o vicinanza di elettrodomestici. Potete verificarne il funzionamento con un termometro digitale esterno posizionato accanto al termostato. Uno scostamento superiore a 0,5 °C di solito segnala un problema.

Perché il termostato accende e spegne spesso la caldaia?

L’accensione frequente della caldaia è nella maggior parte dei casi causata da un’isteresi termica impostata in modo errato. Se è troppo bassa, il termostato reagisce anche a piccole variazioni di temperatura e la caldaia cicla inutilmente. Il risultato è un maggiore consumo energetico e un’usura più rapida dell’impianto di riscaldamento. L’isteresi ottimale si colloca generalmente tra 0,5 e 1 °C.

Quando conviene sostituire il termostato invece di ripararlo?

È opportuno valutare la sostituzione soprattutto per i termostati più vecchi di 10–15 anni o in caso di guasti ripetuti. I modelli analogici più vecchi tendono a essere meno precisi e possono aumentare il consumo energetico. Inoltre, i nuovi smart termostati offrono una regolazione più precisa, il controllo remoto e una migliore integrazione con le moderne fonti di calore, ad esempio pompe di calore o caldaie a condensazione. L’investimento in un nuovo dispositivo spesso si ripaga già nel corso di una sola stagione di riscaldamento.