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Il compito del termostato per caldaia è mantenere all’interno una temperatura stabile, pari a quella di cui avete bisogno e che avete impostato. L’efficacia della regolazione dipende soprattutto dalla corretta misurazione della temperatura. Un termostato posizionato in modo inadeguato – ad esempio vicino a un radiatore, a una finestra o in un angolo della stanza – può misurare in modo impreciso. Il risultato è spesso un comfort termico inferiore e un maggiore consumo di energia.
Ogni termostato ha un sensore di temperatura integrato che misura continuamente la temperatura. Questa temperatura funge da riferimento: il termostato la confronta con il valore impostato e, in base alla necessità, attiva o disattiva la caldaia oppure, nei sistemi modulanti, ne regola la potenza.
Se quindi il termostato è collocato in modo tale da non poter rilevare correttamente la temperatura reale dell’ambiente interno, si verificano oscillazioni indesiderate della potenza della caldaia, un riscaldamento inefficiente e bollette energetiche più elevate. Per un riscaldamento efficiente e un comfort termico ottimale, il posizionamento del termostato è quindi assolutamente fondamentale.
Vediamo 5 errori di posizionamento del termostato che nella pratica riscontriamo più spesso.
Anche con le finestre chiuse, il freddo e la luce solare penetrano molto più intensamente che attraverso una parete. Nelle vicinanze delle finestre, quindi, la temperatura oscilla molto di più rispetto al resto dell’ambiente. La luce solare diretta che colpisce il sensore del termostato può aumentare la temperatura rilevata anche di diversi gradi e la caldaia si spegne.
Il freddo, nei momenti in cui la finestra non è esposta al sole diretto, provoca invece un funzionamento della caldaia inutilmente prolungato.
Se quindi il termostato è vicino alla finestra, la caldaia riscalda in base alle oscillazioni esterne, non in base alla temperatura reale della stanza.

Immagine: La luce del sole che passa attraverso una finestra chiusa può riscaldare il termostato di diversi gradi.
Dietro una tenda o un mobile si crea una sacca isolata con scarsa circolazione dell’aria, che ha una temperatura diversa rispetto al resto della stanza.
Il termostato in questa sacca reagisce con ritardo ai cambiamenti di temperatura dell’ambiente e misura una temperatura diversa: dietro una tenda vicino alla finestra più bassa, dietro un mobile con apparecchi o vicino a un radiatore invece più alta. Il risultato è una stanza surriscaldata oppure, al contrario, insufficientemente riscaldata.
Attorno al termostato ambiente deve certamente circolare l’aria, ma non devono esserci correnti d’aria. Il posizionamento vicino a una porta o in corridoio provoca frequenti oscillazioni delle temperature rilevate, poiché l’aria in questi punti cambia continuamente. Basta che qualcuno apra la porta d’ingresso e la temperatura misurata cala bruscamente. Oppure, al contrario, una corrente d’aria proveniente dalla cucina durante la cottura aumenta i valori rilevati.
Il risultato non è solo un comfort termico inferiore, ma anche inutili cicli di accensione e spegnimento della caldaia, che ne riducono la durata. I termostati on/off hanno impostata la cosiddetta isteresi, cioè la differenza di temperatura tra il momento in cui la caldaia si spegne e quello in cui si riaccende.
Se, ad esempio, l’isteresi è di 1 °C e la temperatura impostata è di 20 °C, la caldaia si attiva ogni volta che la temperatura rilevata scende sotto i 19 °C. In presenza di correnti d’aria, questo accade a ogni apertura della porta.
Se il termostato ambiente è vicino ai radiatori o a un’altra fonte di calore (ad es. un camino o apparecchi elettronici di grandi dimensioni), il sensore misurerà l’aria riscaldata nelle sue vicinanze. La caldaia si spegnerà non appena si scalda il radiatore, non la stanza. Il resto della casa non farà quindi in tempo a riscaldarsi a sufficienza.
Il termostato va installato in un ambiente di riferimento, cioè in una stanza che corrisponda il più possibile alle vostre esigenze durante la giornata e in cui la temperatura sia stabile. Tipicamente si tratta del soggiorno. Infatti, in base ai valori rilevati in questo ambiente viene regolata la potenza della caldaia per tutta la casa.
Se il termostato si trova in una stanza non riscaldata o poco riscaldata, ad esempio nell’ingresso, la temperatura rilevata sarà sempre leggermente inferiore a quella reale degli ambienti abitativi. Anche il bagno e la cucina sono inadatti, perché qui si verificano frequenti oscillazioni di temperatura a causa della cottura o del bagno/doccia.

Immagine: Non posizionate il termostato in cucina, dove la temperatura oscilla a causa della cottura e della preparazione dei cibi al forno.
Per essere certi di posizionare correttamente il termostato ambiente, abbiamo preparato per voi una checklist di controllo:
Se volete essere sicuri che il termostato ambiente rilevi davvero correttamente la temperatura, provate il metodo del termometro esterno. Posizionate un termometro digitale preciso nella stessa stanza, in un punto che soddisfi le condizioni sopra indicate (all’incirca al centro della stanza, a un’altezza di 1,2–1,5 m, lontano da fonti di calore e di freddo), e annotate nel tempo le temperature rilevate sia dal termostato sia dal termometro.
Se dopo alcune ore di riscaldamento stabile la differenza si mantiene ripetutamente intorno a 1 °C o più, vale la pena controllare il posizionamento del termostato. Tuttavia, la causa di una misurazione errata può essere anche un sensore del termostato difettoso. Potete verificarlo posizionando il termometro direttamente accanto al termostato: la procedura è descritta nell’articolo su come testare il termostato da soli.
Le condizioni per il posizionamento ideale del termostato non sono poche, quindi può facilmente capitare che in casa non abbiate semplicemente un punto del genere. Ma non disperate, non dovete scendere a compromessi. Le soluzioni sono ben due:
Se il vostro modello lo supporta, potete integrare il termostato ambiente con un sensore di temperatura esterno, da collocare in un punto adatto alla misurazione. Il sensore è così separato dall’unità di controllo. L’unità di controllo la posizionate dove volete per regolare comodamente la temperatura, ma senza compromessi nella misurazione.
Se avete una regolazione a zone (ad es. Honeywell evohome), ogni stanza ha il proprio sensore o la propria unità ambiente e il proprio attuatore sul radiatore o sulla valvola. In questo modo regolate la temperatura separatamente per ogni stanza.
I termostati wireless portatili vi offrono ancora più libertà, poiché non sono fissati in modo permanente alla parete e potete spostarli liberamente. Potete quindi collocarli, ad esempio, su un tavolo o su una cassettiera. Inoltre, se volete arieggiare intensamente, accendere il camino o prevedete di passare l’intera giornata a cuocere biscotti di Natale, non c’è niente di più semplice che spostare il termostato in una stanza dove queste oscillazioni di temperatura non si manifestano.
Se il termostato misura costantemente un valore sempre più alto o più basso, molti modelli offrono anche la correzione della temperatura. Questa però compensa solo uno scostamento costante, non le oscillazioni.

Immagine: Il termostato wireless Honeywell Lyric T6R in versione da tavolo può essere spostato e collocato ovunque sia disponibile una presa di corrente.
I moderni termostati wireless offrono, oltre al posizionamento flessibile, anche una serie di altre pratiche funzioni. Il termostato base Honeywell Round T87RF2083 costa solo 1 405 CZK* ed è adatto agli utenti poco esigenti. Come regolatore autonomo della caldaia funziona con il ricevitore on/off BDR91, incluso nel kit Honeywell Round Y87RF2024 (2 649 CZK*). Nel sistema multizona Honeywell evohome funge da unità ambiente di zona. Grazie all’alimentazione a batterie, può essere collocato liberamente senza necessità di tracce nel muro.
Il termostato smart Honeywell Lyric T6R offre, al prezzo di 4 185 CZK*, la possibilità di programmare una modalità settimanale, il controllo tramite app mobile o sistemi smart home supportati e la regolazione modulante OpenTherm della caldaia. Il termostato può essere appoggiato su un tavolo o una cassettiera ed è alimentato tramite adattatore da presa.
Se avete già in casa il sistema Siemens Connected Home con gateway GTW100ZB, la scelta ideale è il termostato a batterie Siemens Connected Home RDZ101ZB, che potete appendere alla parete o appoggiare su un tavolo e controllare tramite app mobile. Questo termostato consente anche l’impostazione di programmi orari, una funzione superiore alla media per il prezzo di 1 874 CZK*.
L’intera selezione è disponibile nella categoria dei termostati wireless.
*I prezzi indicati sono validi a ottobre 2026.
L’ideale è su una parete interna nella stanza più utilizzata, ad esempio nel soggiorno. Posizionatelo a circa 1,2–1,5 m dal pavimento, lontano dal sole diretto, dai radiatori e dalle correnti d’aria.
No. L’aria calda proveniente dal radiatore riscalda il sensore del termostato, che interpreta quindi la stanza come sufficientemente riscaldata e spegne la caldaia prima che si riscaldi l’intero ambiente.
I corridoi e gli ingressi tendono ad avere una temperatura più bassa e variabile a causa della frequente apertura delle porte. Il termostato attiva quindi inutilmente il riscaldamento e gli ambienti abitativi possono risultare surriscaldati.
L’altezza consigliata è di circa 1,2–1,5 metri dal pavimento. In questa zona la temperatura rilevata corrisponde meglio a quella percepita da una persona durante la normale permanenza nella stanza.
Se nel lungo periodo indica una temperatura diversa rispetto a un termometro digitale di qualità nella stessa stanza, il problema può essere nel suo posizionamento o nella sua impostazione. Tuttavia, la causa può essere anche un guasto. Una differenza di circa 1 °C o più merita già un controllo.
No. Portatile è solo una parte dei modelli wireless: quelli alimentati a batterie oppure le versioni da tavolo alimentate tramite adattatore da presa (ad es. Honeywell Lyric T6R). Molti termostati WiFi sono destinati al montaggio fisso a parete, anche se possono essere controllati tramite app mobile.