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Dove posizionare correttamente un rilevatore di monossido di carbonio (CO)?

Il monossido di carbonio è un gas altamente tossico, noto come killer silenzioso. Non si vede né si sente e bastano già poche inalazioni per comportare il rischio di gravi conseguenze per la salute o di morte. L’unica prevenzione davvero efficace è quindi la sua rilevazione tempestiva mediante un rilevatore di CO. Ma come posizionarlo correttamente per garantirne la massima affidabilità?

Non sottovalutate i rischi del monossido di carbonio

Il monossido di carbonio si forma in seguito alla combustione incompleta di combustibili solidi, gassosi e liquidi. La combustione incompleta si verifica quando alla fiamma non è garantito un apporto sufficiente di ossigeno oppure quando la temperatura di combustione è troppo bassa. La causa più frequente è un guasto o una manutenzione trascurata di caldaie, condotti dei fumi e camini, ma anche una ventilazione insufficiente. Il rischio di intossicazione quindi aumenta sensibilmente durante la stagione di riscaldamento.

I primi sintomi di intossicazione da monossido di carbonio (CO) compaiono in modo subdolo. Tra questi vi sono spossatezza, nausea, mal di testa o stanchezza, cioè sintomi che possono essere facilmente trascurati o confusi con altri disturbi di salute. I sintomi però peggiorano rapidamente, sopraggiunge la perdita di coscienza e, nei casi di intossicazione fatale, si verifica il cosiddetto soffocamento interno, cioè una condizione in cui si continua a respirare, ma l’ossigeno non viene trasportato dai polmoni ai tessuti.

Volto sfocato di un uomo con occhiali che rappresenta vertigini e confusione durante un’intossicazione da monossido di carbonio
I sintomi dell’intossicazione da monossido di carbonio compaiono in modo subdolo, ma rapidamente

Attenzione: anidride carbonica e monossido di carbonio sono due gas tossici diversi. L’anidride carbonica è un normale prodotto della respirazione e di altri processi biochimici ed è pericolosa per l’uomo solo a concentrazioni estremamente elevate, praticamente irraggiungibili in una normale abitazione. Nel caso del monossido di carbonio, invece, il tempo gioca contro di voi. Ogni inalazione aumenta i rischi per la salute.

Le intossicazioni da monossido di carbonio causano ogni anno nella Repubblica Ceca diverse centinaia di ricoveri ospedalieri, e una parte di questi casi si conclude con il decesso. Per questo pensate alla prevenzione, dotatevi di un rilevatore di CO e posizionatelo correttamente: solo così infatti funziona in modo adeguato e garantisce che il sensore rilevi in tempo e in modo affidabile una fuga di monossido di carbonio, attivando l’allarme.

Come funziona un rilevatore di monossido di carbonio

I rilevatori di monossido di carbonio misurano la presenza di questo gas nell’aria e, al raggiungimento della concentrazione limite, attivano l’allarme. I più affidabili sono i rilevatori con sensore elettrochimico di monossido di carbonio, comunemente utilizzati sia in ambito domestico sia industriale. La loro sensibilità è molto elevata, ma solo se installati correttamente.

Per abitazioni e immobili ad uso ricreativo consigliamo i affidabili e di alta qualità rilevatori di monossido di carbonio Honeywell. Hanno una durata fino a 10 anni, grado di protezione IP44 e possono essere collegati in modalità wireless ad altri dispositivi di allarme. Per un funzionamento sicuro e affidabile, i rilevatori di CO Honeywell sono dotati di spia di alimentazione, spia di guasto e pulsante di test.

Rilevatore di monossido di carbonio Honeywell Home R200C
Rilevatore di CO Honeywell affidabile ed elegante

Principi fondamentali per il corretto posizionamento del rilevatore di monossido di carbonio

Durante l’installazione del rilevatore di CO è necessario tenere conto non solo della posizione degli apparecchi di combustione, ma anche delle proprietà del CO e delle condizioni del locale.

In quale locale installare il rilevatore di CO?

Installate il rilevatore di CO a 1-3 metri da ogni apparecchio di combustione, come caldaia, stufa o camino, e anche nelle camere da letto, con almeno un rilevatore su ogni piano. Se infatti aveste rilevatori solo vicino agli apparecchi di combustione, l’allarme potrebbe non svegliarvi durante la notte. Se invece li collegate ai rilevatori nelle camere da letto e sugli altri piani, tutti attiveranno l’allarme contemporaneamente e avviseranno in modo sicuro i membri della famiglia del pericolo. Per sapere in cosa differiscono i rilevatori interconnessi dai rilevatori smart e cosa può essere collegato alla smart home, consultate l’articolo Rilevatore di CO e smart home: cosa si può collegare e cosa no.

Dove collocare il rilevatore di CO nel locale?

Il monossido di carbonio è leggermente più leggero dell’aria e quindi tende a salire nel locale. Posizionate il rilevatore circa 15 cm sotto il soffitto oppure all’altezza degli occhi, comunque ad almeno 150 cm dal pavimento. Non deve essere collocato in un angolo: mantenete una distanza di almeno 30 cm dalla parete.

Anche fattori come le correnti d’aria possono falsare i valori misurati. Per questo motivo, non installate i rilevatori vicino a porte, finestre e ventilatori. Assicuratevi inoltre che l’aria possa fluire liberamente verso il rilevatore, cioè che tra la fonte di CO e il rilevatore non vi siano mobili, tende e simili.

Cos’altro riduce l’efficacia del rilevatore di CO?

Il sensore elettrochimico di monossido di carbonio è sensibile e può essere danneggiato da vernici, spray, detergenti o solventi e dai vapori di queste sostanze, ma anche dall’umidità e dalla polvere. Non è adatto installarlo in ambienti polverosi e umidi, ad esempio sopra il piano cottura o il lavello.

I rilevatori sono inoltre sensibili alle temperature estreme, pertanto assicuratevi che nel punto di installazione la temperatura non scenda mai sotto i -10 °C né superi i +45 °C, ad esempio per effetto della luce solare diretta o di corpi riscaldanti.

Manutenzione e test del rilevatore di CO

I rilevatori di monossido di carbonio per uso domestico non richiedono alcuna manutenzione speciale. È solo necessario rimuovere lo sporco, esclusivamente con un panno asciutto o con l’aspirapolvere. Non pulitelo mai con acqua né con detergenti. Controllate inoltre la durata delle batterie e del rilevatore stesso. Potete verificarne il corretto funzionamento grazie alla spia di alimentazione e al pulsante di test.

La misura preventiva più importante resta però impedire la formazione di CO. Oltre alla rilevazione del monossido di carbonio, prestate quindi attenzione alle revisioni periodiche degli apparecchi a gas, dei camini e dei condotti dei fumi. Ricordatevi di garantire una ventilazione sufficiente, soprattutto nei mesi invernali.

Se avete qualsiasi domanda, approfittate del nostro servizio di consulenza tecnica. I nostri esperti vi proporranno un sistema efficace di rilevazione dei gas pericolosi su misura.