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Cosa fare in caso di allarme del rilevatore di monossido di carbonio e gas? Procedura di sicurezza per ogni abitazione

Il monossido di carbonio è incolore, inodore e insapore, e i primi sintomi di intossicazione possono essere facilmente scambiati per normale stanchezza o emicrania. Per questo motivo, un rilevatore di CO dovrebbe essere presente in tutti gli ambienti in cui esiste il rischio di formazione di questo gas tossico. Un ulteriore pericolo è rappresentato dai gas esplosivi, comunemente presenti nelle abitazioni e nelle case di villeggiatura. Cosa fare quando i rilevatori di gas iniziano a segnalare un allarme? Lo scoprirete nel nostro articolo.

Quali sono le conseguenze delle fughe di gas esplosivi e di monossido di carbonio nelle abitazioni?

Tra i gas esplosivi comunemente presenti negli ambienti residenziali vi sono soprattutto il metano (gas naturale) e il propano-butano. Se fuoriescono da bruciatori non spenti correttamente, da una caldaia o da tubazioni non a tenuta, nell’aria si forma una miscela esplosiva. A quel punto basta una piccola scintilla perché il gas esploda.

Ai gas esplosivi vengono aggiunti odoranti per motivi di sicurezza, in modo che le persone possano rilevarne la fuga tramite l’olfatto. Tuttavia, non fate affidamento sull’odore: le fughe possono verificarsi in locali che non frequentate abitualmente o in momenti in cui non siete in casa. L’unico mezzo affidabile di allarme tempestivo è quindi un rilevatore di gas.

Per il monossido di carbonio tossico questo vale ancora di più. Si forma in caso di combustione incompleta e il pericolo consiste nel fatto che la sua presenza non è percepibile dai sensi. Le conseguenze dell’intossicazione possono però essere gravi, durature e persino mortali. Non confondetelo con l’anidride carbonica (CO₂), che si forma ad esempio durante la respirazione o la fermentazione e che un rilevatore di CO non rileva. Spieghiamo la differenza nell’articolo su quando rilevare il monossido di carbonio e quando l’anidride carbonica.

Mal di testa come primo sintomo di intossicazione da monossido di carbonio

Immagine: I primi sintomi di intossicazione da monossido di carbonio possono essere scambiati per emicrania.

Come reagire a un allarme CO? Procedura passo dopo passo

Passo 1: Evacuazione immediata di tutte le persone e degli animali dall’edificio

Non appena il rilevatore di CO entra in allarme, evacuate immediatamente tutte le persone e gli animali all’esterno dell’edificio. Uscendo, lasciate aperte porte e finestre per favorire l’aerazione del monossido di carbonio. Nessuno deve rientrare nell’edificio per recuperare oggetti finché la causa della fuga non sarà stata eliminata e la concentrazione di CO non sarà tornata a un livello sicuro.

Passo 2: Verifica dei sintomi di intossicazione da monossido di carbonio

Una volta che tutti sono al sicuro all’esterno dell’edificio, controllate se qualcuno presenta segni di intossicazione. Possono includere mal di testa, vertigini, nausea o persino perdita di coscienza. Occupatevi prima delle persone prive di sensi o con difficoltà respiratorie. Prestate particolare attenzione a bambini, donne in gravidanza e anziani, perché sono più sensibili al CO. In caso di qualsiasi sospetto di intossicazione, chiamate il 155, anche se i sintomi scompaiono.

Passo 3: Chiamata ai numeri di emergenza e al pronto intervento gas

Una volta che tutti sono fuori, contattate i numeri di emergenza da una distanza di sicurezza. Se siete in più persone, una chiama e le altre si occupano dei feriti o degli intossicati.

  • Servizio di emergenza sanitaria – 155, oppure numero unico di emergenza – 112. L’operatore, in base alla situazione, chiamerà anche i vigili del fuoco.
  • Vigili del fuoco – 150, se nessuno presenta sintomi di intossicazione.
  • Pronto intervento gas – 1239, solo se la fonte del CO è un apparecchio a gas (caldaia, scaldabagno, cucina).

Le concentrazioni di CO che mettono a rischio la salute sono molto al di sotto del limite di esplosività. Il rischio principale è quindi l’intossicazione e la prima necessità è garantire assistenza medica. I vigili del fuoco, dotati di autorespiratori, ispezioneranno l’edificio, misureranno la concentrazione di CO, lo ventileranno e metteranno fuori servizio l’apparecchio sospetto. La causa dovrà poi essere eliminata da un tecnico dell’assistenza o, se necessario, da uno spazzacamino.

Per un intervento più rapido ed efficace dei soccorsi, comunicate subito all’operatore del numero di emergenza, senza attendere che ve lo chieda, queste informazioni di base:

  • nome e cognome,
  • indirizzo della fuga, eventualmente anche piano e numero dell’appartamento,
  • numero di persone coinvolte, età approssimativa e sintomi,
  • fonte della fuga (se la conoscete).

Passo 4: Cosa fare subito dopo la risoluzione dell’incidente

La procedura non termina con la messa in sicurezza e l’eliminazione della causa della fuga. Dopo un allarme, il rilevatore di CO deve essere sottoposto a un test professionale oppure sostituito direttamente. La durata utile è indicata dal produttore e di solito varia tra 5 e 10 anni. I rilevatori di CO di qualità per uso domestico sono certificati secondo la norma ČSN EN 50291-1. Il loro posizionamento è disciplinato dalla ČSN EN 50292.

Per le abitazioni nella Repubblica Ceca non esiste un obbligo legale di installare un rilevatore di CO. Nei luoghi di lavoro, la necessità di rilevazione deriva dalla valutazione dei rischi o dalla documentazione di progetto (ad es. autorimesse interrate). Tuttavia, consigliamo di installare i rilevatori anche nelle abitazioni, in tutte le stanze in cui sono presenti apparecchi a combustione, caminetti e stufe.

Cosa fare in caso di fuga di gas esplosivo? Procedura di sicurezza passo dopo passo

Passo 1: Informate tutte le persone della fuga di gas e provvedete alla loro evacuazione

Informate immediatamente tutte le persone presenti nell’edificio della fuga di gas esplosivo e provvedete alla loro evacuazione in sicurezza il più lontano possibile dall’immobile. Un’eventuale esplosione può infatti causare feriti anche nelle vicinanze dell’edificio.

Passo 2: Mettete in sicurezza l’area contro il rischio di esplosione (se è sicuro farlo)

Se possibile, spegnete tutte le fiamme libere (candele, sigarette, bruciatori ecc.), disinserite l’interruttore generale dell’impianto elettrico (solo se si trova fuori dall’area interessata dalla fuga di gas) e chiudete la valvola generale del gas. Aprite finestre e porte per far disperdere il gas.

Se però una qualsiasi di queste operazioni comporta un pericolo per voi, saltatela e abbandonate immediatamente l’edificio.

Cosa non fare mai in caso di fuga di gas infiammabile nell’edificio?

  • Non accendete le luci e non attivate né disattivate apparecchi elettrici. Anche una piccola scintilla può provocare un’esplosione.
  • Non usate telefoni all’interno dell’edificio, nemmeno cellulari.
  • Non rientrate mai nell’edificio per nessun motivo.

Passo 3: Chiamata ai numeri di emergenza e al pronto intervento gas

Nel caso dei gas infiammabili, il rischio principale è soprattutto l’esplosione, non l’intossicazione. Da una distanza di sicurezza dall’edificio chiamate quindi:

  • Pronto intervento gas – 1239, se si tratta di una fuga di gas naturale. Il servizio è attivo 24 ore su 24 in tutta la Repubblica Ceca.
  • Servizio di emergenza sanitaria – 155, oppure direttamente il numero unico di emergenza – 112, se qualcuno è ferito. L’operatore, in base alla situazione, chiamerà anche i vigili del fuoco.
  • Vigili del fuoco – 150, se non avete chiamato il 155 né il 112 e si tratta di una fuga importante, di un edificio di grandi dimensioni (ad es. un condominio) oppure di una fuga di propano-butano da bombola o serbatoio. Il numero 1239 non gestisce questi casi.

Due vigili del fuoco con autorespiratori durante un intervento in un ambiente pieno di fumo

Immagine: In caso di forte fuga di gas, chiamate anche i vigili del fuoco – 150.

Passo 4: Controllo professionale della fonte della fuga e verifica degli apparecchi a gas

Dopo la partenza dei vigili del fuoco e del pronto intervento gas, l’edificio non è ancora completamente sicuro. Dopo una fuga confermata, l’impianto a gas dovrebbe essere controllato da un tecnico qualificato prima di essere rimesso in servizio.

Ai sensi del § 62 della Legge sull’energia n. 458/2000 Sb., tutti gli utenti del gas hanno l’obbligo di mantenere l’impianto di utenza gas in condizioni tali da non costituire un pericolo per la vita, la salute o i beni delle persone e, in caso di rilevamento di un difetto, di eliminarlo senza indebito ritardo. Per il camino e il sistema di evacuazione dei fumi si applica il decreto n. 34/2016 Sb.

Nei condomini, delle reti comuni si occupano l’associazione dei proprietari, la cooperativa edilizia o il proprietario dell’edificio. Delle tubazioni e degli apparecchi all’interno dell’appartamento risponde di norma il proprietario dell’unità immobiliare, eventualmente l’inquilino in qualità di cliente. La ripartizione esatta è stabilita dalla dichiarazione del proprietario e dal contratto di locazione.

Passo 5: Controllo e sostituzione del rilevatore

Come nel caso del rilevatore di CO, anche il rilevatore di gas esplosivi deve essere controllato dopo l’incidente e, se necessario, sostituito con uno nuovo. Consigliamo di installare un rilevatore presso ogni apparecchio a gas e anche su ogni piano dell’edificio. Installate il rilevatore in base al tipo di gas: per il gas naturale vicino al soffitto, per il propano-butano in basso, vicino al pavimento.

Alcuni rilevatori possono essere collegati tra loro: se uno rileva una fuga, tutti entrano in allarme. Questo aumenta notevolmente la sicurezza della vostra casa.

Preparatevi prima dell’inizio della stagione di riscaldamento

Una corretta preparazione alla stagione di riscaldamento salva vite, tutela la salute e protegge i beni. All’inizio dell’autunno, consultate quindi la nostra checklist:

  1. In casa ho un numero sufficiente di rilevatori di gas e CO presso tutte le potenziali fonti di fuga.
  2. I rilevatori e le loro batterie non hanno ancora raggiunto la fine della loro vita utile, vengono mantenuti correttamente e ne testo regolarmente il funzionamento.
  3. Il camino, i condotti dei fumi e la caldaia vengono controllati e sottoposti a manutenzione da professionisti prima della stagione di riscaldamento.
  4. Tutti gli apparecchi a gas sono in perfette condizioni tecniche e ne faccio eseguire regolarmente le verifiche.
  5. Tutti i membri della famiglia sanno cosa fare in caso di allarme del rilevatore di gas.

Cercate nuovi rilevatori di gas o di CO per la casa? Nella nostra offerta troverete modelli affidabili e di alta gamma di marchi come Honeywell ed Evikon. Se scegliere un rilevatore di CO interconnettibile oppure collegarlo alla smart home, lo spieghiamo nell’articolo Rilevatore di CO e smart home: cosa si può collegare e cosa no. Saremo lieti di aiutarvi nella scelta.

Domande frequenti sulla sicurezza in caso di fuga di gas e CO

Cosa devo fare per prima cosa quando il rilevatore di monossido di carbonio inizia a suonare?

Portate immediatamente tutte le persone e gli animali all’esterno, all’aria aperta, aprite finestre e porte mentre uscite e chiamate il numero di emergenza da una distanza di sicurezza.

Posso accendere la luce o disinserire l’interruttore in caso di fuga di gas esplosivo?

No. All’interno dell’edificio non accendete né spegnete interruttori o apparecchi elettrici, perché anche una piccola scintilla può incendiare la miscela esplosiva di gas.

Dove va installato correttamente il rilevatore di monossido di carbonio?

In ogni locale con un apparecchio a combustione, a circa 1–3 metri da caldaia, scaldabagno, caminetto o stufa. Il posizionamento deve sempre essere conforme alle istruzioni del produttore e alle raccomandazioni della norma ČSN EN 50292.

Qual è la differenza tra un rilevatore di CO e un rilevatore di gas?

Il rilevatore di CO segnala la presenza di monossido di carbonio tossico prodotto da una combustione incompleta. Il rilevatore di gas, invece, controlla eventuali fughe di gas infiammabili, come gas naturale o propano-butano, che comportano rischio di incendio o esplosione.

Devo sostituire il rilevatore di gas dopo ogni allarme?

No. Dopo un allarme reale è opportuno testare il rilevatore e seguire le istruzioni del produttore. La sostituzione è necessaria soprattutto al termine della vita utile dichiarata o se il dispositivo non supera il controllo funzionale.

Il rilevatore di CO emette un segnale acustico: è un allarme o la batteria?

L’allarme è un segnale forte e ripetuto, solitamente accompagnato dal lampeggiamento di una spia rossa. In tal caso, abbandonate immediatamente l’edificio. Un breve bip una volta ogni alcune decine di secondi di solito segnala una batteria scarica, un guasto o la fine della vita utile del rilevatore. Il significato esatto dei singoli segnali varia a seconda del produttore, quindi verificatelo nel manuale. Se non siete sicuri, considerate il segnale come un allarme.