Domande? +32 460 226 991 (Inglese). Consegna in tutta l’UE!
Rilevatore di gas rilasciati EVIKON E2673 per il rilevamento precoce dell’idrogeno e dei vapori di elettrolita nei sistemi di batterie agli ioni di litio. Adatto per BESS, data center, locali UPS e stazioni di ricarica per veicoli elettrici. Maggiori informazioni
Consegna standard: 2-3 giorni lavorativi. Consegna espressa: 1-2 giorni lavorativi.
| Alimentazione | 10...36 VDC |
| Campo di misura | 0...500 indice VOC, 0...100% LEL H2 |
| Campo di misura dell'umidità | 0 – 100% UR |
| Dimensioni (a x l x p) | 94 × 56 × 32 mm |
| Grado di protezione IP | IP 40 |
| Intervallo di temperatura | -40...75 °C |
| Segnale di uscita | ModBus RTU RS485 |
| Tipo di gas | H2-Idrogeno, COV-Composti Organici Volatili |
| Tipo di rilevatore | Per guida DIN, A parete |
| Peso | 1.00 kg |
Evikon E2673 è un rilevatore di gas rilasciati (off-gassing) progettato per il rilevamento precoce della fuga termica (thermal runaway) delle batterie agli ioni di litio. Misura contemporaneamente idrogeno (H₂), composti organici volatili (VOC), umidità relativa e temperatura, coprendo così con un unico dispositivo i parametri ambientali più importanti nei sistemi di accumulo a batteria e nei data center.
E2673 è progettato per applicazioni in cui esiste il rischio di fuoriuscita di gas dalle batterie agli ioni di litio oppure dove è necessario monitorare la qualità dell’aria in prossimità di apparecchiature ad alta corrente. Viene tipicamente installato in sistemi di accumulo di energia a batteria (BESS), data center e locali UPS, nelle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e negli impianti di produzione di batterie. Il compatto contenitore in alluminio con dimensioni di 94 × 56 × 32 mm consente l’installazione anche in rack batteria con spazio limitato, direttamente su guida DIN oppure a parete tramite la staffa in dotazione.

Due sensori in uno
Conducibilità termica per l’idrogeno + MOS per i vapori dell’elettrolita
2 in 1
rileva off-gassing rapido e lento
Senza calibrazione in campo
Senza manutenzione e calibrazione in campo, autodiagnostica all’avvio e durante il funzionamento
15
anni di vita utile prevista
Utilizzo in ambienti esplosivi
Aree sicure e Zona 2, secondo EN 60079-0/-7/-29-0/-3 e direttive 2014/30/UE e 2014/34/UE
Zona 2
PD2, FM 6320 in corso
Per l’idrogeno il rilevatore utilizza il principio della conducibilità termica con campo 0–100 %LEL e risoluzione di 0,02 %LEL. Per i composti organici volatili (compresi i vapori dell’elettrolita DEC e DEMC, che si liberano durante il degrado delle celle) è impiegato un sensore MOS con indice 0–500. Il tempo di riscaldamento è inferiore a 1 minuto, il tempo di risposta inferiore a 20 secondi. Il campionamento avviene per diffusione: il gas raggiunge i sensori tramite la naturale circolazione dell’aria, quindi non sono necessari né pompa né linea di campionamento.
Oltre ai gas, il rilevatore misura anche l’umidità relativa nel campo 0–100 %RH e la temperatura ambiente nel campo da -40 a +85 °C con precisione < 2 %RH e < 0,3 °C. Il monitoraggio di questi valori aiuta a ridurre il rischio di scariche elettrostatiche, cortocircuiti e surriscaldamento delle apparecchiature, quindi non è necessario prevedere un sensore ambientale separato.
Il rilevatore dispone di tre relè SPST con logica NC: due per gli allarmi e uno per la segnalazione di guasto, dimensionati per 300 mA / 30 VDC. Per l’integrazione nei sistemi superiori è disponibile il bus RS485 con protocollo Modbus RTU (19200 baud), che consente di collegare il dispositivo ai comuni sistemi antincendio e SCADA. Lo stato è indicato da tre LED: alimentazione (verde), guasto (giallo) e allarme (rosso).

Impostazioni di fabbrica:
Durante il degrado e la fuga termica delle celle agli ioni di litio viene rilasciata una miscela di gas: tra i più tipici vi sono l’idrogeno e i vapori dell’elettrolita (composti organici volatili, ad es. DEC e DEMC). L’idrogeno si genera rapidamente durante la ventilazione della cella, mentre i VOC possono comparire già prima in caso di off-gassing più lento. Il rilevamento simultaneo di entrambi i gruppi consente di individuare il guasto della cella in una fase più precoce rispetto al monitoraggio di un solo tipo di gas.
Sono disponibili due modalità. La prima consiste nelle tre uscite a relè SPST con logica NC (300 mA / 30 VDC): due per gli stati di allarme e una per la segnalazione di guasto. Sono adatte al collegamento diretto con una centrale antincendio o con semplici schede di ingresso. La seconda modalità è l’interfaccia RS485 con protocollo Modbus RTU (19200 baud), tramite la quale è possibile integrare il dispositivo in SCADA, BMS o in un altro sistema di gestione dell’edificio e trasmettere digitalmente tutti i valori misurati.
Sì. La soglia di allarme per l’idrogeno è regolabile dall’utente nel campo 10–40 %LEL H₂, quindi può essere adattata ai requisiti del progetto o della soluzione di sicurezza antincendio. Il campo di rilevamento del sensore rimane 0–100 %LEL.
La custodia misura 94 × 56 × 32 mm, quindi trova posto anche in rack BESS e data center con spazio limitato. L’installazione standard avviene su guida DIN oppure direttamente a parete mediante la staffa di montaggio inclusa nella fornitura. Il rilevamento è per diffusione: il gas raggiunge i sensori tramite la naturale circolazione dell’aria, senza necessità di pompa né di linea di campionamento.
IP40 significa che la custodia è protetta contro l’ingresso di corpi solidi superiori a 1 mm, ma non è protetta contro l’acqua. Il rilevatore deve quindi essere installato in ambienti interni (armadio BESS, data center, locale tecnico), non all’aperto né in luoghi dove potrebbe essere direttamente esposto a spruzzi. L’aspirazione del gas avviene per diffusione attraverso la custodia del dispositivo.
Rispondiamo alle vostre domande sui prodotti il più rapidamente possibile, di solito entro 24 ore.
Non hai trovato quello che volevi sapere?