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L’anidride carbonica, pur essendo una componente naturale dell’atmosfera terrestre, rientra tra i cosiddetti gas tossici. Un suo aumento di concentrazione può mettere a rischio la salute e la vita delle persone. Il rischio maggiore si riscontra in specifici settori industriali, ma un certo pericolo riguarda anche le abitazioni e gli edifici pubblici.
Sì, anche se le gravi intossicazioni da CO2 si verificano molto raramente, si tratta di un gas tossico che rappresenta una minaccia per la salute dell’uomo e degli animali.
L’anidride carbonica si forma durante vari processi biochimici, in particolare respirazione, combustione, fotosintesi, compostaggio o fermentazione. È quindi una componente del tutto normale dell’aria: costituisce circa lo 0,04% dell’aria che respiriamo. Il limite all’interno degli edifici nella Repubblica Ceca è fissato allo 0,15%, una concentrazione che non provoca alcun disturbo all’uomo.
La concentrazione di CO2 può essere elevata in qualsiasi ambiente interno, ma il livello di rischio varia notevolmente:
Nelle normali abitazioni può verificarsi solo un lieve aumento della concentrazione di CO2, in caso di ventilazione insufficiente. È quindi importante garantire un adeguato apporto di ossigeno oppure installare un rilevatore di CO2, che vi informerà in modo affidabile e preciso sullo stato dell’aria in casa.
Negli ambienti chiusi con un numero maggiore di persone, come scuole, uffici o spazi commerciali, il rischio è leggermente più elevato. La concentrazione di CO2 infatti aumenta molto più rapidamente e, se ad esempio l’impianto di ventilazione dovesse guastarsi, può verificarsi un’intossicazione da CO2 di media gravità. Per questo motivo, il rilevamento tramite sensori di CO2 è fortemente raccomandato.
Esistono inoltre luoghi e situazioni specifiche in cui la concentrazione di CO2 può superare la soglia pericolosa per la vita. Si tratta in particolare di birrifici, cantine vinicole, inceneritori, centrali termiche, garage, grotte, pozzi o serre. In questi contesti infatti si genera una quantità di CO2 molte volte superiore rispetto alle condizioni normali. In alcuni di questi casi il rilevamento della CO2 è addirittura imposto dalla legge, anche se i limiti consentiti sono più elevati rispetto a quelli previsti per gli edifici pubblici – ad esempio nei birrifici e nelle aziende vinicole si applica un limite di esposizione dello 0,5% (5000 ppm) come media su un turno di otto ore.

Negli uffici chiusi, nelle scuole o negli edifici commerciali esiste il rischio di una concentrazione elevata di CO2.
I sintomi di una lieve intossicazione da anidride carbonica li ha probabilmente sperimentati chiunque: si tratta del normale disagio che avvertiamo in ambienti poco arieggiati, cioè stanchezza, ridotta concentrazione, mal di testa, nausea, spossatezza ecc. Queste condizioni si verificano con una concentrazione di CO2 a partire da circa lo 0,2%.
Con concentrazioni estremamente elevate, intorno al 5-10%, l’anidride carbonica provoca perdita di coscienza; concentrazioni superiori al 20% possono portare alla morte. La CO2 infatti si lega all’emoglobina nel sangue, limitando così il trasporto di ossigeno nell’organismo umano. La persona quindi può respirare normalmente, ma si verifica il cosiddetto soffocamento interno.
Oltre ai primi sintomi di intossicazione, che però sono piuttosto aspecifici, solo un rilevatore di gas di qualità vi aiuterà a individuare una concentrazione pericolosa di CO2. L’anidride carbonica infatti non è percepibile con i sensi – questo gas è incolore, insapore e inodore. I sintomi dell’intossicazione possono inoltre essere facilmente confusi con altri problemi di salute, rendendo ancora più difficile individuare il rischio.
L’installazione di un allarme CO2 in casa vi garantirà un controllo perfetto della qualità dell’aria. Alcuni modelli misurano anche altri valori, come umidità e temperatura, fattori che contribuiscono anch’essi al grado di “aria viziata”.
I rilevatori domestici sono generalmente dotati di un display chiaro e leggibile, sul quale è possibile visualizzare la concentrazione di CO2 in tempo reale. Se la concentrazione aumenta, il rilevatore vi avviserà con un segnale acustico o luminoso. In tal caso, aerate bene i locali e, in presenza di sintomi di intossicazione, prestate il primo soccorso.
L’anidride carbonica è più pesante dell’aria e per questo i sensori di CO2 vengono installati a circa 10-20 cm dal pavimento. Il display del rilevatore con l’unità di controllo può naturalmente essere posizionato all’altezza degli occhi.

Rilevatore di anidride carbonica EVIKON per l’industria.
Come già accennato sopra, in alcuni settori il rilevamento della CO2 è obbligatorio per legge, mentre in altri è quantomeno raccomandato. Il rilevamento dei gas pericolosi, tra cui rientra anche l’anidride carbonica, fa parte della sicurezza sul lavoro. Il datore di lavoro è tenuto non solo a prevenire il rischio di concentrazioni elevate di gas pericolosi, ma anche a formare regolarmente i dipendenti sulle procedure di emergenza.
I rilevatori industriali di CO2 possono essere calibrati su diversi livelli di concentrazione di CO2 e collegati a vari sistemi di sicurezza e di allarme. La segnalazione a due soglie può funzionare come segue: in caso di concentrazione moderatamente elevata (prima soglia di allarme) si attivano automaticamente la ventilazione e un avviso luminoso; in caso di concentrazione elevata (seconda soglia di allarme) si aggiunge un allarme acustico e luminoso.
I rilevatori di gas per uso industriale devono essere sottoposti a corretta manutenzione e regolarmente calibrati secondo le istruzioni del produttore o del fornitore. I modelli dei principali produttori mondiali si distinguono per la struttura robusta e per sensori estremamente precisi e affidabili, risultando quindi adatti anche a condizioni gravose. Oltre ai sensori di CO2, nell’industria si utilizzano più spesso i rilevatori combinati di gas e CO.
Anche se i casi di grave intossicazione da anidride carbonica sono del tutto eccezionali, non bisogna sottovalutare la qualità dell’aria che respiriamo – sia a casa sia sul posto di lavoro. In determinati ambienti, dove il rischio di una concentrazione pericolosa di CO2 è più elevato, gli allarmi CO2 possono prevenire spiacevoli sintomi di intossicazione e malesseri.